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Cervo – un finale di stagione

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Cervo – un finale di stagione

Vi ho già portati tantissime volte con me in questo
antico borgo di pescatori;
forse perché lo considero un paese magico,
capace di migliorare l’umore,
e regalare indelebili ricordi di felicità,
anche in giorni come questi.
vacanze_liguria_cervo_autunno_012Sono andata a Cervo in un tardo pomeriggio di fine settembre per scoprire che,
senza nemmeno avvisare, un vento freddo, come da molti mesi non si sentiva più,
stava soffiando autunno su questo mio pezzo di mondo.
vacanze_liguria_cervo_autunno_006Il sole, sorpreso come me, improvvisava pennellate d’oro sulle facciate dei vecchi palazzi,
audace azzurro, il cielo alle loro spalle.
Perfetta imitazione dell’estate, capace solo di accentuarne la mancanza.
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vacanze_liguria_cervo_autunno_007Intanto nuvole veloci nascondevano i colori, anticipando una promessa di buio fin troppo presto mantenuta.
Si chiudono le finestre, si accendono le luci.
– Metti tu il pane a tavola,
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vacanze_liguria_cervo_autunno_009Una signora sussurra a fil di labbra qualcosa all’uomo immobile davanti al panorama.
– Lei conosce il peso di un’attesa? Vorrei gridare.
Ma il silenzio sta bussando alle porte, non sarebbe cortese.
vacanze_liguria_cervo_autunno_001Gli ultimi raggi si divertono a intrufolarsi tra i rami più alti delle palme, tra poco tutto questo scomparirà,
– non posso pensare di non vederti più,
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vacanze_liguria_cervo_autunno_002Quel che si vede dalla piazza dei Corallini è molto semplice da descrivere: cielo, mare e ripidi tetti sopra alle case di pietra.
In distanza il promontorio di Capo Berta, oltre il quale, mi piace immaginare, non esista che il nulla, spazio eterno, fino alla fine del mondo.
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vacanze_liguria_cervo_autunno_011Mi stringo dentro alla mia giacca troppo leggera, mentre il tempo, che sta per finire, scivola con delicatezza verso il mare, come dargli torto, riuscissi io, in questo silenzio ad addormentarmi.
Solo fino a domani, ben inteso, e al mio risveglio il mondo potrebbe chissà, essere un’altra volta d’estate vestito: camicia bianca, un cappellaccio di paglia e piedi rigorosamente scalzi.
vacanze_liguria_cervo_autunno_019Ma il vento bussa alle porte degli sconosciuti per ricordare loro che non si torna indietro.
Non ci resta allora che affrontare il nulla, nell’eternità costruiremo i nostri giorni a venire, abbiamo ancora una camicia bianca, un cuore sincero e un’anima coraggiosa, son certa che basteranno, li faremo bastare.
– ché non posso proprio pensare di non vederti più,

Cervo – un finale di stagione
Cervo (Imperia) – Liguria

Testi e fotografie: paola (che non può pensare) faravelli

 

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