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Imperia, mangiare da U Papa

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Imperia, mangiare da U Papa

In un’epoca in cui stiamo perdendo tutte le nostre usanze, gli ultimi baluardi della tradizione, almeno quella culinaria, sono rimaste le trattorie con la cucina casalinga.
Ed è proprio di una trattoria che vi voglio parlare oggi, si chiama U Papa e si trova ad Imperia, nella zona del centro storico, a due passi dal porto, se non ci avete mai mangiato, magiateci!
farinata imperiaCi sono andata di sera, con la mia amica Marina e suo papà, siamo arrivati poco dopo le sette, perché più tardi si riempie e non volevamo fare la fila.
– posso scattare delle foto, scrivo per un blog… 
– basta che non mi fotografi a me, perché io non voglio finire su facebook, sai, ste cose, non mi piacciono.
– tranquillo, te non ti riprendo.
u papa imperiaAvrete capito che il posto è rustico, forse per questo non c’è il menù sul foglio di carta, ma la cameriera che viene al tavolo ed elenca a memoria i piatti del giorno.
Vi riporto quel che mi ricordo io: acciughe in non so più cosa, salsicce con bietole, passata di patate con una roba che mi son dimenticata, radici bollite (radici?), e naturalmente la farinata!

trattoria u papa imperia
u papa imperiaSiccome era per lavoro noi tre ci siamo sacrificati facendo un mix di tutto tanto per vedere l’effetto che fa, un grande effetto devo ammettere.
Quelle qua sotto sono le “famose” radici, che proverò a descrivere: amare sulla lingua e morbide sotto i denti. In pratica uno di quei cibi che quando eravamo piccoli:
– noooo, mamma, non le vogliooooo
– mangia che ti fa bene!
Mentre adesso mi paiono una delizia, soprattutto se aggiustate con un po’ di olio d’oliva e un goccio d’aceto.
u papa imperiaMa non solo radici ci siam mangiati, e bevuti, noi.
la farinata di u papa
imperia u papa
trattoria u papaComunque tra un boccone e l’altro trovo anche il tempo di osservare l’ambiente.
Dietro di noi due signore sedute rigorosamente vicine invece che una davanti all’altra,
– sa, a noi ci piace così
alla mia destra (credo) un paio di tavoli occupati da uomini soli, davanti tre che conosco di vista, ma il cui nome non ricordo:
– ciao Paola!
– ma ciiiaaaooo…
u papa imperia
u papa imperiaNon ci venivo da una vita, ma mi sento in famiglia.
È come essere nella cucina di mia nonna, a mangiare le cose di sempre, innaffiate con mezzo litro di vino, solo mezzo? Siamo sicuri? Con i discorsi soliti tra di noi, e il mondo intero fuori da quella porta, a tutto il resto ci pensiamo dopo, che dici? 
imperia u papa mangiareUn piccolo viaggio nel tempo che questo cibo riesce a regalarci, e noi lì a ringraziare con un gran sorriso sulle labbra, e la faccia molto felice.
Beh, non nego che, almeno nel mio caso, anche il vino abbia fatto la sua parte; che son astemia ma cerco di smettere l’avevo raccontato?
imperia u papa Bon, abbiamo finito, chiediamo il conto (speso pochissimo! Yahoooo).
– ce la facciamo una passeggiata?
Io veramente sarei andata a casa a svaccarmi, ma il vecchio porto è a due passi, e alla mia amica non so dire di no.
Camminiamo con passo lentissimo davanti ai mega galattici yacht, molto, ma molto più grandi delle nostre due case messe assieme.
– mica, tu te lo compreresti se fossi ricca?
– io sì mica!
– io invece non so… il mare navigato non è che poi mi faccia impazzire.
– a me invece piace molto, una volta…

I soliti discorsi tra di noi, anche fuori da quella porta, ma a tutto il resto ci pensiamo comunque dopo, che dici?

Imperia, U Papa
Imperia, Piazza A. Doria n.13 
Tel. 0183 294310 (aperto dal lunedì al sabato, a mezzogiorno e alla sera, ma solo fino alle 21)

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Testi e foto: paola (tipo astemia) faravelli

 

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