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Laigueglia – il percfest

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Laigueglia – il percfest

Siamo alla diciannovesima edizione del percfest, una manifestazione musicale completamente gratuita, organizzata da Rosario Bonaccorso, che si svolge a Laigueglia, e ogni anno annovera tra i suoi ospiti il top dei jazzisti di tutto il mondo. Un evento di quelli che varrebbe la pena di  prenotare le vacanze in quel periodo solo per poter dire: io c’ero.
il perfest
il percfest
il perfestMa facciamo un passo indietro, cos’è esattamente il percfest?
E’ “un fatto culturale” o più semplicemente, un contenitore musicale che Rosario, musicista e direttore artistico del festival,  ha fortemente voluto in memoria del fratello Naco, notissimo percussionista, deceduto in un incidente stradale, proprio il giorno dopo la prima edizione.
Chiaro quindi che il peso specifico dello spettacolo sia più elevato persino degli ospiti che ogni anno si alternano sul palcoscenico.
laigueglia durante il percfestSacro jazz immerso nel profano, quotidiano, estivo corso delle vicende di un villaggio turistico della Liguria di ponente, senza che nessuno dei partecipanti alla festa perda nemmeno un grammo di importanza, ma anzi in una piacevole contaminazione che rende ancora più seducente la musica raccontata ad ogni angolo di strada.
il percfest paolo fresu rosario bonaccorso daniele di bonaventuraE non ci sarà quindi da stupirsi di incontrare Paolo Fresu e Davide di Bonaventura alle prese con il sound check, mentre a pochi metri di distanza, sulla spiaggia affollata d’estate, tutto prosegue come se nulla fosse.
laigueglia durante il percfest
laigueglia
laigueglia durante il percfest
dal molo di Laigueglia
Lascio il mare e torno, turista per caso, a passeggiare al ritmo lineare di una milonga, tra le vie colorate del centro storico di una normalmente sorniona Laigueglia, che per sei giorni l’anno si risveglia al ritmo sincopato del jazz in tutte le sue derivazioni.
laigueglia
manifesto percfest
Tra i negozi soliti, spuntano qua e là richiami musicali, ecco dietro alla vetrina un trentatré giri volante incorniciato, a cui è andata sicuramente meglio che al povero Burt Bacharach, in linea di galleggiamento con la collezione estiva degli zoccoli Mephisto.
perfest le vetrine
burt bucharach percfestNon solo musica suonata però, anche laboratori e corsi per adulti e bimbi, in cui divertirsi a scoprire le mille meravigliose facce di un’arte capace di unire tutti nel piacere dell’ascolto.
Come spiega un sorridente Efrain Toro alla platea: la primeira base del groove es el corazon.
Beh che dire, basterebbe questo per andarsene felici.
Efrain ToroSi fa sera, e mentre dalle televisioni rimbombano i racconti spezzettati del mondiale in Brasile, le spiagge si ritirano, i ristoranti si preparano ad accogliere i clienti, e io mi mi godo il momento di pace in attesa della serata in musica, mi aspettano Jimmy Cobb, percussionista tra gli altri anche di Miles Davis e poi la tromba di Paolo Fresu in duetto con Daniele di Bonaventura e il suo bandoneòn (spettacolo!).
percfest laigueglia
percfestival laigueglia
percfest2014 laigueglia
percfest2014Ho appena letto sulla brochure che il simbolo di questo festival è un girasole, il fiore in cui si trasformò la ninfa Clizia consumata dall’amore non corrisposto per il dio Apollo.
Ed è tutto racchiuso lì il segreto più volte svelato dell’arte, ovvero nell’attitudine naturale di sublimare la sofferenza in vita.laigueglia E questo deve essere lo spirito di Rosario, musicista sorridente, che osservo muoversi per il paese, stringere le spalle agli amici, che per me sono “gli artisti”, dimentico e memore al tempo stesso dei suoi mali, che ora sono il battito di un’onda o l’echeggiare distratto del vento tra i vicoli stretti e le insegne dimenticate in inverno. Rumore per tanti, ma musica favoleggiata per te, se avrai abbastanza cuore per riuscire ad ascoltare.

percfestival

Laigueglia – il percfest
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Testi e musica: paola (malinconica) faravelli

 

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  1. che rivelazione. sono solo a 20 km di distanza , ho trovato come risolvere questo week end dal tempo un po’ strano. complimenti bellissimo post, bellissime emozioni. tornerò a milano con un po’ di bellezza in più. ciao!

    • paola says:

      Son strafelice di esserti stata utile, fammi sapere se ti è piaciuto, io mi son divertita assai. Ciao.

  2. mcris says:

    erano un paio d’anni che il percfest, per motivi di lavoro, mi era sfuggito ma quest’anno, finalmente ci sono tornata. la classica sensazione iniziale è “presto presto, andiamo a vedere questo e quest’altro… accidenti ci siamo persi il tale o il tal’altro” poi subentra la calma, si cammina , si va si prende ciò che si può e per magia quel che si trova è quello di cui si ha bisogno in quel momento. il festival della serendipità!

    • paola says:

      Esatto! La cosa migliore sarebbe non guardare nemmeno il programma, ma vagare in attesa di quel che il destino ci vorrà riservare. Il festival della serendipità.

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