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Liguria – la focaccia

2 commenti
Liguria – la focaccia

So di rendervi felici, oggi ho deciso di preparare (solo per voi!) la focaccia genovese secondo la ricetta della mia amica Daniela, che è la più famosa blogger di cucina dell’universo per come lo conosciamo noi.
Ma la domanda è: riuscirò io a cucinare una focaccia mangiabile senza averci mai provato prima? Non ci resta che scoprirlo…
focaccia vacanze liguriaCome fanno quelli bravi? Partono dalle dosi:
500 gr di farina (io ho mischiato manitoba con tipo 0)
mezzo panetto di lievito di birra, ovvero 12,5 grammi
acqua q.b. (ma poi vi spiego)
sale 15/20 gr che sono una quantità infinita
olio mezza tazzina circa (quindi q.b.)
focaccia ricetta vacanze liguriaPrima di tutto dovete avere tempo, ché tra una lievitazione (non levitazione, quella è roba per il mago Silvan) e l’altra dovrà passare un’ora, senza parlare di quello che vi servirà per produrre il manufatto, per far scaldare il forno, per pulire tutto il casino… la cucina richiede pazienza.
ricetta focacciaOra mettete gli ingredienti sul tavolo di cucina e guardateli con affetto, l’amore mi pare sempre un buon consiglio, quindi spezzettate il lievito in una tazza (di colore rosso aggiungo io) con un po’ di acqua tiepida e a spoonfull of sugar (tipo Mary Poppins), nascondete la terrina dentro un mobile con un piatto sopra (non so se sia utile alla lievitazione, ma non costa niente farlo).
Bon, potete andare a stendere, farvi un caffè, pensare a qualcosa di bello e quindi pesare, nell’ordine, 20 grammi di sale e 500 grammi di farina.
ricetta focacciaIo ho uno strumento per mescolare gli ingredienti, così schiaffo tutto lì dentro, farina, acqua con lievito, sale e inizio l’opera di amalgama. Noterete che l’acqua non sarà sufficiente,
– e da cosa dovremmo capirlo? Starete pensando voi.
Dal fatto che invece che formarsi il classico malloppone uniforme, tutti i pezzi restano ancora tra di loro stranieri, motivo per cui inizierete ad aggiungere con educazione acqua tiepida; mi raccomando però, non siate mai invadenti, prendetevi il giusto tempo, osservando l’effetto che fa.
focaccia ricetta
ricetta focacciaOra che il malloppone è pronto, direi che sarebbe buona cosa impastare con le vostre mani. Non so se sia obbligatorio, ma c’è un che di rilassante nello sbatacchiare questa cosa morbidosa della consistenza del Pongo.
Dopo un tempo X che dipenderà da voi, tirate fuori la teglia e cospargetela di olio, se siete della vergine prima dell’olio sistemate uno strato di carta da forno.
ricetta focacciaIl mio metodo di stesa dell’impasto è molto barbaro, però mi son fatta l’idea che in cucina una certa barbarie sia indispensabile.
Una volta che la focaccia avrà preso una forma (tipo forma), mettetela a riposare nel forno a trenta gradi.
No, i trenta gradi non son segnati, quindi ho fatto ad occhio, un po’ meno di cinquanta (lo so che era inutile dirlo, stavo solo pensando a voce alta).
ricetta focacciaMentre aspettavo i quarantacinque minuti consigliati nella ricetta, mi son guardata Fargo, la serie televisiva non il film. Così la mia focaccia è lievitata nello stesso tempo in cui Billy Bob Thornton ha massacrato tre persone a colpi di fucile a canne mozze, bene.
ricetta focacciaOra vi parlerò di emulsione, ma voi non vi spaventate, è una cosa semplicissima. Si prepara sbattendo vigorosamente con una forchetta acqua e olio in uguale quantità, in questo caso mezza tazzina per ingrediente, (ma io vi consiglierei di produrne un po’ di più).
Capirete che l’emulsione è pronta quando si trasformerà in un composto semi denso dall’invitante color giallo. Spennellate la vostra focaccia con 2/3 del composto (oppure q.b.) sappiate che la farina se lo magna l’olio, quindi non abbiate paura e dateci dentro.
ricetta focacciaA questo punto, vivendo in Liguria, sono uscita per una passeggiata con cagnino, sotto un tramonto rosa che solo dicembre sa regalare. Se state a Milano potete leggere qualche poesia o guardare un’altra puntata di Fargo, dipende dallo stato d’animo.
ricetta focacciaUn’ora dopo eccomi di ritorno, non mi resta che accendere il forno a… a… la ricetta di Daniela dice 270 gradi, in questa maniera la focaccia si è cotta in 15 minuti, la prossima volta forse lo regolerei a qualche decina di gradi in meno e la lascerei cuocere per 18 minuti, vabbè, fate voi.
In attesa che il forno arrivi a temperatura bucate l’impasto, spennellatelo e riempite i buchi di quel che resta dell’emulsione, avendo cura di prepararne dell’altra se il vostro cuore vi suggerisse che quella rimasta non basta.
Potete anche fare i fighi buttando qua e là, con nonchalance, chicchi di sale grosso, ma non è obbligatorio.
ricetta focacciaUna volta infornata la vostra focaccia, seguitene la cottura, perché se inizia a dorarsi, è meglio toglierla dal forno per evitare che si bruci.
Bando alle ciance momento della verità è finalmente giunto: l’assaggio!
Ne taglio una fetta con le mani, perché la pazienza l’ho spesa tutta tra una lievitazione e l’altra.
All’aspetto è  friabile, rustica e non gonfia, esattamente come l’avrei voluta io, l’addento con un misto di deferenza e ansia, che vi devo dire? Ottima! Però è vero anche che ogni scarrafone è bello a mamma soja…
ricetta focacciaVado a casa di Ga, sul tavolo di cucina apro, orgogliosa, il pacchetto caldo, lei stappa per l’occasione una bottiglia di prosecco, brindiamo.
Certi momenti son più belli se li puoi condividere, soprattutto in queste domeniche di festa, con il primo vento gelido a sferzare sulle nostre facce rosse ancora un po’ sorprese, e dentro ai nostri cuori gonfi ancora molto offesi.
Alla televisione dicono che l’inverno sia arrivato, ma io lo sapevo già,

Liguria – La focaccia
Diano Marina

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Testi, foto e produzione focaccia: paola faravelli  

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  1. Tu mi impressioni e sono quasi tentata di provarci.
    Sostituisco Fargo con Queer as Folk, da cui faccio un po’ fatica a staccarmi di si tempi, ma tengo la passeggiata con la mia padrona in riva al mare (già, io sono il paggio-dama di compagnia).
    Nella probabile eventualità che la mia faccia poi schifo, passo a ponente per mangiare la tua!!!

    • paola says:

      Se la tua focaccia facesse schifo, ma anche se venisse buonissima come la mia, sappi che qui a ponente c’è una cucina che in questo periodo è sempre aperta! Vi aspettiamo.
      PS super fantastico Queer al Folk, lo approvo.

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