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Oneglia – semplicemente bello

3 commenti
Oneglia – semplicemente bello

E se oggi vi dicessi: giretto al porto?
Mica porto di quelli fighi con i super  yacht e i mega panfili.
Una roba più semplice, gozzi e barchette di pescatori che sembrano quelle di Braccio di Ferro.
Avete capito il genere? Bene, allora si va!


Per noi che da queste parti ci viviamo, la passeggiata sulla banchina del porto di Oneglia è un classico.
Magari nell’intervallo del pranzo e meglio se con un bel gelato in mano. Ma non c’è un’ora particolare, né un giorno, perché qui tutto è uguale e immobile da sempre, o almeno dacché io ne ho memoria.

In verità le facciate delle case negli anni sono state ridipinte, e quasi senza che noi ce ne accorgessimo, la zona si è pian piano trasformata da borgo di pescatori a borgo turistico, grazie anche all’infinita varietà di ristoranti che si possono trovare sotto i portici.
Ma nonostante l’invasione di tavolini e insegne colorate, i portici di Calata Cuneo conservano intatto quel fascino un po’ retrò che a me piace tanto.
Vi consiglio poi di incamminarvi lungo il molo, dove sarà facile incrociare i pescatori di ritorno dal lavoro, e perdersi tra le rughe di quelle facce un po’ così, segnate dal sole e dal vento e dal mare.

Domando se posso fotografarli
-Faccia pure mi risponde uno di loro senza smettere di riparare la sua rete.
Qualche scatto e me ne vado, mi sento inopportuna.

Oneglia è uno dei due paesi [l’altro è Porto Maurizio] che con decreto reale del 1923 vennero uniti per formare Imperia.
Dei due era quello con la vocazione industriale, qui sono nate l’Olio Sasso, la Pasta Agnesi, l’Olio Carli [solo per citare i nomi più noti].
Adesso è tutto cambiato, ma da questo molo immobile nel tempo, si vedono solo piccole barche di pescatori e vecchie case colorate.
Il resto del mondo è oltre la linea dell’orizzonte, non lo vedo, quindi non c’è.
E anche questo mi piace.

Ripercorro la mia strada in senso contrario, sono un’altra volta dalle case, sotto i portici, nel borgo turistico. I ristoranti hanno esposto i loro menù, i camerieri sistemano per la sera, il gelataio dietro al banco mi invita ad entrare ma io stoicamente resisto.
Rubo dieci minuti al mio teorico programma e mi siedo su una panchina davanti al mare.
Non saprei come altro spiegarlo, è semplicemente bello stare qui, così guardo distratta le evoluzioni di un gabbiano nel cielo, e all’improvviso non mi manca più niente.

Liguria – Imperia
Imperia – semplicemente bello

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testi e fotografie di: paola faravelli

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Ai nostri lettori è piaciuto anche:

  1. Carlo says:

    Una descrizione migliore non poteva esserci.
    cara Paola mj hai fatto risentire l’aria di casa mia
    GRAZIE !!!!!!!!

  2. Mattia says:

    bell’articolo:)
    E un suggerimento:godevelo finche dura,perchè il progetto del porto di skajola/caltagirone non è andato a fine,(il porto non sarebbe così,ma solo una posteggio per megayatch e dalla banchina non si vedrebbe neanche + il mare)ma non è ancora finita,ogni tanto qualcuno lo rispolvera,non è detto che prima o poi riescano a distruggerlo 🙁

    • paola says:

      Ciao Mattia, non sono a conoscenza di cosa sarebbe potuto essere, già così l’attuale porto mi pare ciclopico. Comunque ho scritto l’articolo per fare in modo che altri lo conoscessero, come te penso che meriti di essere visto e vissuto. Grazie per il commento!

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